Il progetto promosso da Dalla Parte dei Paesi APS valorizzerà il patrimonio sonoro, musicale e orale delle aree interne dei Monti Dauni
Pietramontecorvino, [8/09/2026 – Il progetto “Voci e Suoni della Tradizione – Valorizzazione aree interne dei Monti Dauni”, promosso dall’associazione Dalla Parte dei Paesi APS di Pietramontecorvino, è tra le 15 iniziative ammesse a finanziamento nell’ambito di SUDdiVISIONI, il Bando Straordinario Sperimentale promosso dalla Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e delle Isole e attuato sul territorio provinciale dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
La graduatoria pubblicata dalla Fondazione restituisce il valore di una Capitanata ricca di energie, progettualità e reti territoriali: su 85 candidature presentate da tutta la provincia di Foggia, sono stati selezionati 15 progetti, con una dotazione complessiva del fondo interamente utilizzata e implementata dalla Fondazione dei Monti Uniti.
In questo quadro si inserisce “Voci e Suoni della Tradizione”, un progetto che nasce per valorizzare il patrimonio sonoro, musicale e orale delle aree interne dei Monti Dauni attraverso residenze artistiche, archivio sonoro, laboratori intergenerazionali, attività con le comunità e restituzioni pubbliche.
L’iniziativa intende raccogliere, documentare e reinterpretare canti popolari, memorie orali, racconti, voci degli anziani, paesaggi sonori, tradizioni musicali e forme espressive legate alla cultura immateriale dei paesi dell’Appennino Dauno, con una particolare attenzione al repertorio degli Sciamboli/Sciambule, patrimonio identitario del territorio di Volturino e dei Monti Dauni.
Una rete territoriale già attiva
Il progetto sarà realizzato con il coinvolgimento dei Comuni e dei soggetti partner che hanno aderito alla candidatura, rafforzando una rete già avviata sui temi della valorizzazione della tradizione orale, musicale e popolare.
L’adesione del Comune di Volturino, di Pietramontecorvino e di Biccari assumono un ruolo particolarmente significativo, in quanto territori nei quale è già attivo un percorso di recupero, tutela e valorizzazione degli Sciamboli/Sciambule. L’adesione di questo territorio consente al progetto di innestarsi su una rete territoriale, scientifica e culturale già esistente, portando in dote relazioni, competenze, materiali e percorsi di ricerca sviluppati negli anni intorno a questo patrimonio immateriale.
Particolare attenzione sarà riservata anche al contributo scientifico, archivistico e culturale di realtà e istituzioni che, negli anni, hanno contribuito alla ricerca, documentazione e conservazione del patrimonio sonoro e musicale di tradizione orale, tra cui il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano”, l’Università di Foggia, l’Archivio Sonoro Puglia, la Rete degli Archivi Sonori e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
Residenze artistiche, archivio sonoro e nuove produzioni
Il progetto prevede un percorso articolato che metterà in relazione comunità locali, giovani, anziani, artisti, musicisti, scuole, associazioni e operatori culturali.
Le residenze artistiche musicali rappresenteranno uno dei momenti centrali dell’iniziativa: giovani artisti, musicisti, compositori, cantanti e sound designer saranno chiamati a confrontarsi con il patrimonio sonoro e orale del territorio, trasformando i materiali raccolti in nuove produzioni musicali e performative.
Parallelamente sarà costruito un archivio sonoro digitale, pensato come spazio di raccolta, conservazione e restituzione pubblica di canti, racconti, interviste, testimonianze, suoni ambientali e materiali legati alla memoria delle comunità.
I laboratori intergenerazionali favoriranno il dialogo tra giovani e anziani, tra chi custodisce la memoria e chi può reinterpretarla con linguaggi contemporanei. Le attività pubbliche, gli eventi di ascolto, il festival dei canti popolari, il concorso per le scuole e le restituzioni finali renderanno il progetto accessibile alle comunità e ai territori coinvolti.
Una tradizione che diventa futuro
“Voci e Suoni della Tradizione” nasce dalla convinzione che il patrimonio immateriale delle aree interne non sia soltanto memoria del passato, ma una risorsa viva per costruire appartenenza, partecipazione culturale, nuove competenze e occasioni di sviluppo locale.
Attraverso la voce, il canto, il suono e la narrazione, il progetto vuole restituire centralità ai paesi, ai loro abitanti, ai saperi tramandati e alle comunità che ancora oggi custodiscono un patrimonio fragile e prezioso.
“Questo risultato rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro delle comunità dei Monti Dauni e per tutti i soggetti che credono nella forza culturale dei piccoli paesi. Con Voci e Suoni della Tradizione vogliamo raccogliere e restituire un patrimonio di voci, canti e memorie che appartiene alle comunità e che può diventare occasione di incontro tra generazioni, artisti, territori e nuove forme di produzione culturale.”
Il progetto entrerà ora nella fase operativa, con la definizione del calendario delle attività, il coinvolgimento dei partner e l’avvio delle prime azioni di mappatura, raccolta, ascolto e progettazione delle residenze artistiche.
Progetto sostenuto dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia nell’ambito del Bando SUDdiVISIONI – Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e delle Isole.

